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Febbraio febbraietto…

di centostelle (11/02/2007 - 14:38)

Spunti di riflessione sull’Acquario e sulle feste del periodo. San Valentino è festa religiosa? No, ed anzi i significati che questo giorno è andato a costellare stanno nella vita di tutti i giorni, sono fatti di relazioni e vita vissuta. La festa degli innamorati è una festa di amicizia o di innamoramento più che di impegno per la vita, e in questo si rispecchia il tipo astrologico ‘acquariano’, che sa dare un peso equilibrato ad ogni situazione, ad ogni storia. Chi è accasato non mancherà certo di festeggiare, anche con poco, la ricorrenza, chi vuol proporsi lo può fare con disinvoltura e senza troppa enfasi, e gli adolescenti (e solo loro?) ne approfitteranno per regalare un ‘valentino’ (o una ‘valentina’), un gesto a chi gli piace in quel momento, certi dell’impunità.

 

 

 

La parola ‘impunità’ ci conduce a qualche considerazione anche sul Carnevale, vera e propria festa ‘acquariana’, riadattamento di antiche feste pagane, come i Saturnali: gli scherzi e i mascheramenti in questo periodo vengono accettati e tollerati (‘a carnevale ogni scherzo vale’), in quanto è festa di dissacrazione, di capovolgimento di regole e ruoli, argomenti che per tradizione sono i cavalli di battaglia dell’Acquario. Il genere umano ha bisogno di una festa del genere, nel Calendario, in quanto febbraio, che alle nostre latitudini in genere è il mese più freddo dell’anno, prelude al risveglio primaverile della natura, alla ripresa sessuale, progettuale, è un invito ad una dimensione giocosa della vita: ricordiamoci che siamo uomini, e dopo che ci siamo ricordati di questo possiamo rientrare nei ranghi (sociali, religiosi, familiari) ed affrontare la quaresima. Ho accennato ai Saturnali: anticamente dovevano essere cerimonie di passaggio dall’inverno alla primavera, dal buio al ritorno della luce, che andavano a coprire il periodo della fine dell’anno, ed in seguito sono diventate vere e proprie feste, slittate a gennaio-febbraio dopo la creazione di questi due nuovi mesi, che dovevano predisporre gli umori al successivo periodo, di espiazione.

 

 

 

Opposto nello Zodiaco al Leone, diverso da lui ed anzi agli antipodi rispetto a questo segno regale, formale, attento alle regole ed alla tradizione, l’Acquario incarna il ribelle (il Matto dei Tarocchi?), l’anticonvenzionale, l’amico scelto per affinità d’idee ma a cui non ci lega alcun contratto, alcun a-priori. L’Acquario si sente unico, pur essendo amico di tutti (per diplomazia o adattabilità), non ama intrupparsi e sentirsi parte di organismi ampi che ne annullino l’identità. Il Carnevale apparentemente annulla (sotto la maschera può esserci chiunque) ma poi a gioco finito ognuno sa riprendere il proprio posto. E forse sta qui il limite dell’eversività dell’Acquario, nel non condurre battaglie definitive nel sociale, battaglie che lascia volentieri a segni più grintosi. Il suo terreno preferito è la mente, l’intelletto.

 

 

 

Acquario è segno di Urano, il pianeta ‘che gira al contrario’, pianeta delle sorprese e dei capovolgimenti. L’attuale posizione del pianeta, stabile nella seconda decade dei Pesci dove rimarrà tutto l’anno, suggerisce che l’Acquario sta ancora cambiando il suo modo di vedere le cose, e dovrà ancora fare piazza pulita di quello che non regge più, soprattutto dentro di lui.

 

 

 

Tag: carnevale,acquario,sanvalentino
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