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Parliamo dei Pesci

di centostelle (20/02/2007 - 11:08)

Da ieri lunedì prima dell’alba il Sole è entrato in Pesci. Ultimo segno invernale, oltre che dello Zodiaco, è generalmente raffigurato, come la costellazione omonima, da due Pesci, uno che guarda da una parte e l’altro dall’altra, legati per la coda da due corde annodate. I due Pesci nuotano nell’acqua, simbolo di dissolvimento e di rinascita, e questo ci riporta al periodo dell’anno che sta arrivando, con il Sole di nuovo in Pesci infatti la natura, apparentemente morta, si prepara ad un tanto atteso, definitivo, conclamato risveglio primaverile.

Del mito d’origine dei Pesci ci sono più versioni, esse ruotano entrambe attorno al tentativo di Venere e suo figlio Cupido di sfuggire al mostro Tifone, un drago con 100 teste; una versione dice nascondendosi in un canneto e poi cadendo in acqua, da cui furono salvati per l’aiuto di due pesci che li hanno riportati a galla, l’altra versione ci dice che essi stessi si buttarono in acqua, trasformandosi così in pesci.

Per analogia, che indicazioni sul tipo ‘Pesci’ trarre da questo sopra? Innanzitutto che il segno nasce da una fuga, il Pesci sceglie in genere la fuga di fronte al pericolo, anche se è capace di combattere come di immolarsi, e a volte la fuga è nell’inconscio (l’acqua), nelle droghe, amore compreso (Nettuno, il re del mare, è il suo signore). Il Pesci ondeggia, nuota in un mare di emozioni e contraddizioni, spesso senza la capacità, la lucidità per prendere direzioni di vita nette. Sente su di sé la gravità di essere l’ultimo segno, la fine di un ciclo, il punto di passaggio verso un rinnovamento, con l’impellenza e l’ineluttabilità di dover iniziare un ciclo nuovo, più sublimato, più evoluto. Il Pesci tende all’infinito, allo spirituale, a ricongiungersi con il proprio dio interiore; a volte confuso, a disagio nella vita di tutti i giorni, ed a volte geniale e poliedrico, nonché, nei casi peggiori, splendida canaglia, il Pesci migliore sa imboccare la via della spiritualità, purificandosi dai condizionamenti delle sue passioni; ma il più delle volte rimane a metà strada (né carne né pesce?) fra terra e cielo, capace però, quasi sempre, di conciliare fantasie, intuizioni, emozioni, creatività, ricchezza interiore.

Nel quotidiano, il Pesci non è attivo quanto un Ariete, elegante quanto una Bilancia, preciso quanto una Vergine, regale quanto un Leone, determinato quanto un Capricorno, loquace quanto un Sagittario o un Gemelli, ma ha un suo modo per essere tutte queste cose. A disagio in ogni situazione troppo definita, dà il meglio di sé dove regna la fantasia, il possibilismo, la necessità di mediare, di conciliare gli opposti, di mantenere la contraddizione; di qui le scivolate nell’opportunismo, negli equilibrismi morali. La parte del corpo che gli è analoga sono i piedi, che lo predispongono alla danza o, più spesso, alla stanchezza dell’incedere: in fin dei conti, i piedi sono il nostro punto di contatto con la terra, e spesso al Pesci, proteso verso l’infinito, bisogna consigliare di stare con i piedi per terra! Come il suo pianeta, Nettuno, chi è dei Pesci sente molto l’appartenenza ad un organismo in cui fondersi, in cui identificarsi, sia esso una razza, un popolo, una casta, un gruppo religioso.

A tutti i Pesci, risolti o irrisolti, auguri di buon compleanno!

Tag: pesci,compleanno,Venere,Cupido,mito

Lettera da un lui ...

di centostelle (20/02/2007 - 01:00)

Ciao Novella, l’anno per me è cominciato in maniera scoppiettante con vari flirts, ma niente che mi abbia preso più di tanto. Ora, da circa 1 mese, mi sto frequentando con un'amica che si è appena lasciata dopo una storia molto lunga, e provo per lei cose che da tanto non provavo. Mi piace veramente molto. Ma la sento trattenuta, e ancora non pronta a guardare avanti. C'è già stato qualche approccio (bacio), ma lei si comporta come se non fosse successo niente; inoltre, conoscendo il mio passato, ho paura che non mi consideri affidabile....Lei è una pesci ascendente vergine ( nata mi sembra il 20 marzo 1979...cuspide pesci-ariete? ). Cosa mi dici ? M. nato il 03/05/1976 a F. alle 06:45 am

Ciao M.,

forse lei ha ragione a fare la trattenuta, un Gemelli con Luna in Gemelli e Mercurio in Gemelli sopra l’Ascendente, Nettuno al Discendente, non è che sia troppo affidabile, tanto più agli occhi di una Ascendente Vergine... Vedo che entrambi siete in periodo ‘nettuniano’, quindi anche con una certa tendenza a sognare, e questo potrebbe essere stata la molla che vi ha fatto avvicinare, più che un reale sentimento. Fra i due, comunque, è lei che ‘rischia’ di più, Nettuno è ora sulla sua Venere, mentre tu ce l’hai al Medio Cielo. Non ci sono troppi aspetti fra voi, ma è possibile comunque che possiate andare d’accordo. Lei è proprio Pesci, il suo Sole è fra i 28 e i 29 gradi dei Pesci.

Tag: lettere,posta,gemelli,pesci

Kurt Cobain

di centostelle (20/02/2007 - 01:00)

Kurt Cobain, leader dei Nirvana, gruppo rock fra i più significativi degli anni ’90, era nato esattamente 40 anni fa nello stato di Washington. La sua tragica fine, conseguenza di vari abusi di alcol e di anti depressivi, che prendeva anche a causa di fortissimi dolori allo stomaco che lo coglievano in continuazione, lo ha fatto diventare ancor più noto.

Era un Pesci con un Ascendente Vergine chiuso fra Plutone e Urano congiunti, Venere e Mercurio in Pesci, Luna in Cancro, Marte in Scorpione.

Com’è un Pesci Ascendente Vergine?

“Forte nei momenti difficili, si dimostra invece indeciso, irrisolto, debole nella vita di tutti i giorni. Manca di ottimismo. Se sa disciplinarsi e dispiegare una forte volontà di riuscita sa realizzare obiettivi concreti e creativi insieme. Deve puntare sulla sua creatività.”

 

Tag: nirvana,pesci
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