E’ primavera! Anche se è tornato il freddo...
Il Sole entra in Ariete all’una di stanotte, così domattina al risveglio è primavera!
Sappiamo tutti che l’Ariete è un segno di Fuoco, ma c'è Fuoco e Fuoco. Essendo un segno primaverile rappresenta la scintilla, l’inizio da cui poi scaturirà il fuoco leonino o quello, più maturo, del Sagittario. Suo pianeta prediletto è Marte, anch’esso con natura di Fuoco, che in Astrologia viene letto come forza, energia, iniziativa, volontà, aggressività. Il suo glifo è formato dal muso di un ariete stilizzato.
Le sue caratteristiche?
L’immagine ci guida alla lettura delle caratteristiche di questo segno. Predomina il colore rosso, simbolo di fuoco, calore, passione, energia, sessualità. L’animale, che in altre immagini della tradizione è tranquillo, qui sfodera la sua impulsività, la sua aggressività genuina basata sulla forza muscolare più che su una qualunque strategia. E’ il guerriero che ama le guerre lampo piuttosto che quelle di posizione, specialità dello Scorpione, l’altro segno marziano. Ovunque ci sono punte acuminate, armi, ad indicare non pacificità ma tensione. Meno visibili nello sfondo due figure, intente ad un rito: l’Ariete ha una sua spiritualità, molto poco raffinata ma primordiale, legata all’istinto, al fuoco dirompente che lo ricongiunge alla divinità. L’aspetto sacrificale dell’Ariete è molto presente nella religione cristiana: sotto questo segno è la Pasqua, la morte e resurrezione dell’Agnello di Dio.
Il mito.
Ino, la perfida moglie del re Atamante, convince il popolo a sacrificare Frisso ed Elle, i due figli del re nati da una precedente unione, con la scusa di salvarsi dalla carestia. I due fanciulli sono già sul rogo quando dal cielo, inviato dalla loro madre, scende un ariete dal vello d’oro, che li trascina con sé in cielo. La piccola Elle non riesce più a tenersi e precipita in mare, così Frisso, da solo, raggiunge la terra della Colchide, si mette sotto la protezione del re, ne sposa la figlia ed infine sacrifica l’ariete dal vello d’oro agli dei. L’ariete da quel momento viene messo in cielo a formare la costellazione con il suo nome.
E’ un mito che ci parla di emancipazione, attraverso varie prove; e non sfugge l’aspetto sacrificale del giovane, che per la necessità di un’azione bellicosa, prettamente maschile, deve perdere la sua parte femminile, rappresentata dalla sorella.





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