Lo studioso degli astri

Studia gli astri l’astronomo dipinto da Vermeer nel 1668, in un periodo in cui astronomia e astrologia erano ancora congiunte ed alleate perché l’uomo potesse conoscere il mondo in cui viveva, ma in cui l’Illuminismo già suggeriva alla prima di staccarsi in nome della Ragione.
Vermeer era un pittore piuttosto lento e scrupoloso, nel quadro ora al Louvre si vedono gli strumenti tipici dello studioso del cielo, fra cui un libro che ad un attento esame, e non a occhio nudo, riporta un grafico celeste.
Perché ne parlo ora? Perché siamo in periodo ‘Toro’, e la signora del Toro,Venere, dea dell’Arte e della Bellezza, è in questo periodo enfatizzata al massimo.
Di Vermeer ricordiamo curiosamente che aveva il Sole in Scorpione strettamente congiunto a Nettuno. Nettuno è pianeta artistico insieme a Venere, molti artisti hanno caratteristiche nettuniane; la sua presenza rende i contorni sfumati, tanto che di questo pittore, della sua vita, dei suoi maestri e delle tecniche che usava si sa ben poco. In tema di ‘era dei lumi’ ricordiamo che si è pensato che il pittore facesse uso di una camera oscura (aggeggio nettuniano e plutoniano!), che gli permetteva di proiettare un’immagine al muro e quindi di copiarla.





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