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Archivio Giugno 2007

Zodiaco

di centostelle (21/06/2007 - 01:00)


“Di che segno sei?” La domanda, oltre ad essere un modo consueto per attaccare discorso, denota se non altro un interesse per l’Astrologia e la curiosità di capire il ‘carattere’ di chi abbiamo di fronte. Ma proseguire chiedendo “e che ascendente hai?” dimostra una maggiore disinvoltura nell’uso della cosa astrologica, volendo quindi andare più a fondo nella conoscenza del nostro interlocutore. Sapere infatti il segno ascendente permette una maggiore chiarificazione delle inclinazioni di una persona, come si esprime, o meglio, come esprime quelle che sono le sue caratteristiche di base. Infatti il segno di nascita e quello ascendente sono intimamente legati tra loro, come legati tra loro sono un progetto e la sua esecuzione. Detto con una metafora possiamo vedere il segno natale come lo spartito su cui sono segnate le note della musica che dobbiamo suonare, mentre l’ascendente come lo strumento che ci viene assegnato per suonare quel tipo di musica: da questo si capisce che se non esiste un’armonia, una simpatia, un rapporto di sonorità tra genere di musica e tipo di strumento, c’è il rischio che il tutto esca in maniera stonata o non armonica (immaginate di suonare la Nona di Beethoven con le maracas: un macello!).
Ecco perché è importante l’ascendente, perché ci dice in che modo la persona riesce ad esprimere le caratteristiche del proprio segno di nascita. Si potrà dire, allora, che se l’ascendente è dello stesso elemento (Fuoco, Terra, Aria, Acqua) del segno natale, già la cosa potrebbe essere positiva, visto che i due si troverebbero in trigono tra loro, e sappiamo tutti che il trigono è un aspetto positivo. Purtroppo la cosa non è così semplice o meccanica, perché non basta solo una buona familiarità fra i due segni, dobbiamo guardare anche i pianeti che governano questi segni, come si armonizzano (se si armonizzano) tra loro; per far capire che non sempre un certo segno natale si armonizza con un ascendente dello stesso suo elemento, poniamo l’esempio di una persona nata sotto il segno di Aria dell’Acquario e fortemente segnata dal suo pianeta governatore Urano: potremmo pensare che un’armonia la si potrebbe qui trovare con un ascendente in uno degli altri segni di Aria, Gemelli o Bilancia; dobbiamo invece dire che tra questi due l’Acquario troverebbe una maggiore simpatia, quindi armonia, solo con i Gemelli, essendo essi governati da Mercurio, e questo perché Mercurio e Urano hanno molte affinità tra loro (inventiva, tecnica, originalità, curiosità, ecc.) riuscendo così ad integrarsi e aiutarsi a vicenda; con la Bilancia, invece, essendo essa governata da Venere, la cosa diventa un po’ più complessa (ma non negativa, si badi bene!), dovendo la persona adeguare due esigenze diverse tra loro come sono quelle agognate o temute da Urano (libertà, anticonformismo, insofferenza alle restrizioni, ecc.) e quelle desiderate dalla Venere bilancina (stare con qualcuno, essere coccolati, amore per le regole e i valori formali, ecc.). Ma il segno ascendente è anche altre cose, non solo lo strumento attraverso cui si esprime il segno natale: rappresenta infatti il nostro corpo, il nostro fisico, la nostra esteriorità, come siamo fatti…Alcuni dicono che l’ascendente è a volte più importante del segno natale: forse la cosa è esagerata, ma non possiamo nascondere che c’è spesso qualcosa di vero in questa affermazione; d’altronde il segno ascendente ha una durata temporale di due ore circa, mentre un segno va avanti per trenta giorni, e certamente il primo dato è più individuale del secondo, così che alcuni dicono che il segno ascendente rappresenta il nostro ‘compagno di viaggio’, il nostro alter ego, in lui ci rispecchiamo. La pratica sembra dare ragione a questo assunto.

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