Il segno dell'Infinito

Fra pochi giorni il Sole si lascia indietro gli ultimi gradi dei Pesci, e vorrei parlare ancora di qualche aspetto di questo segno ipersensibile, sensitivo, sentimentale. Dando una scorsa ai personaggi dei Pesci di cui ho parlato in questo mese non viene fuori un quadro netto delle loro caratteristiche, a parte che ogni personaggio è o è stato a suo modo geniale. E come potrebbe essere più monolitico questo segno, se chi lo governa è Nettuno, pianeta delle nebbie, del possibilismo, delle ambiguità? E Nettuno è anche ‘droga’, sia essa l’alcool, oppure l’amore in cui annullarsi, o un’utopia, o la ricerca di qualche paradiso artificiale, mondi nebulosi che a volte espandono la coscienza, ma non di rado lasciano il segno in quanto mere illusioni. E se anche la maggior parte dei Pesci riesce a barcamenarsi, anche per la protezione di Giove, l’altro astro che lo governa, e qualche volta anche a trionfare, la sofferenza e la fatica sembrano davvero le sue compagne di strada. Sofferenza e fatica che gli aprono le vie della spiritualità.
Foto: Ormac





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