Full immersion nella musica anni 60-70
Un Toro musicista
Spesso in coppia con altri musicisti famosi, per esempio con Eric Clapton in Cocaine, Steve Winwood potete vederlo e sentirlo da solo qui. Astrologicamente è un Toro, fa il compleanno oggi. Vedi sul blog Oroscopo un suo profilo. :-)
Ora di cena

Questa foto appetitosa e mangereccia l’ho presa in prestito dall’amico Fabio, che si diletta di cucina, e mi serve per introdurre l’argomento cibo. Dopo la nascita (l’Ariete, la 1° casa) si ha bisogno di nutrirsi, ed il secondo segno (Toro) e la 2° casa, tradizionalmente del denaro, dei possessi, dei valori, in una parola delle sicurezze, per analogia significano anche questo. I disturbi dell’alimentazione si leggono in seconda casa; il Toro è in natura un ruminante; i suoi peccati sono soprattutto di gola.
E’ il tempo dell'amore

E’ bella, amante della vita, mediamente brava e generosa, il suo nome è Venere o Afrodite per i Greci. Botticelli ce la raffigura nuda, appena nata dal mare, su una conchiglia, e intorno a lei le si fanno intorno Zefiro, vento primaverile, e Clori, il vento che simboleggia l’amore fisico. Dall’altra parte arriva rapida la ninfa Ora, ovvero la primavera, che le porta un mantello con cui coprirsi. Dappertutto fiori, leggerezza, brezza marina, leggiadria.
Questa Venere sensuale e terrena, portata per l’amore fisico (e lo sa bene Marte!) è la signora del Toro, il segno del periodo. Niente a che vedere con gli altri aspetti di Venere che sono appannaggio di altri segni, per esempio l’eleganza, l’amore coniugale e la fedeltà (Bilancia) o il sacrificio di sé e l’amore per tutte le creature (Pesci).
Portato in astrologia, il mito di Venere si esprime in vari modi, e in una carta natale ci dà indicazioni su come la persona vive l’amore, i sentimenti, il sesso, la passione; ci dice cosa questa persona ama, cosa le piace fare o non fare, i suoi desideri e le sue delusioni; i suoi eccessi, non ultimi i peccati di gola. Venere era detta dagli antichi ‘la Piccola Fortuna’, e dalla sua presenza si può leggere anche il favore del cielo per le acquisizioni materiali… e lo sa bene il Toro, venusiano per eccellenza, che non disdegna il denaro, le cose belle e preziose.
Il mezzo Toro

Poiché siamo già in Toro, voglio ricordare che un conto è il segno del Toro e un conto è la costellazione che vediamo nell’immagine, chiamata anch’essa Toro. Ebbene, l’astrologia si occupa di segni, non di costellazioni! E noi siamo entrati nel segno del Toro, non nella costellazione del Toro!
E per chi volesse capire come mai il Toro della costellazione è metà e basta, riporto quanto scrissi in altra occasione:
Perché il Toro della costellazione non è ‘completo’? Rappresenta sì un Toro, ma senza una coscia, e comunque senza la sua parte posteriore! Il mito ce lo spiega.
Si narra che Ishtar (la Venere mesopotamica), si innamora del re Gilgamesh. Ammaliata dalla sua bellezza e dalla sua forza, gli chiede di diventare suo sposo e di giacere con lei. Il re conosce però la vita sregolata della dea e sa che ella non ha pietà degli uomini che con lei giacciono, facendoli infatti uccidere dopo che con essi ha passato notti d’amore, e perciò sdegnosamente la rifiuta. Ishtar, furibonda, accecata dall’ira per l’affronto subito, chiama il Toro Celeste, il cui galoppo è portatore di tempeste e terremoti e la cui venuta procura sette anni di siccità; la lotta è furibonda, apocalittica, Gilgamesh sembra non farcela più, ma Enkidu, il suo fidato amico, lo soccorre afferrando una coscia e il membro del Toro Celeste, strappandoglieli con un colpo violento e gettandoli in faccia alla dea, che umiliata e sconfitta se ne torna al suo cielo.
Si narra che la dea, per onorare il suo Toro Celeste, l’abbia poi messo tra le stelle, senza la parte posteriore ‘strappata’, facendo così nascere la costellazione del Toro…
Donna Toro
Energia

Marte è l’Ares dei Greci, dio della guerra, della crudeltà, del disordine, inviso anche a suo padre Zeus. Il suo culto attecchì maggiormente presso i Romani, che lo consideravano il dio della guerra e della primavera: le due cose erano infatti unite tra loro perché nell’antica Roma il periodo delle guerre iniziava con la fine dell’inverno.
Infatti Marzo, mese in cui inizia la primavera, deriva da martius, cioè ‘dedicato al dio Marte’.
Nella dialettica astrologica Marte viene considerato maschile, positivo, caldo-secco, violento, istintivo, penetrante, estroverso.
Simboleggia l’attività, la virilità, la vitalità, il coraggio, la lotta, l’iniziativa, il fuoco, il ferro, gli oggetti taglienti e appuntiti, le armi, gli incidenti, l’industria, le caserme, le operazioni chirurgiche e chi le compie, i militari, i macellai, gli sportivi, l’amante, l’attacco ma anche la difesa.
Fisiologicamente governa la testa, l’apparato genitale maschile, il tono muscolare, le infiammazioni, gli ormoni maschili, la pulsione sessuale.
In sintesi: rappresenta l’ardore, l’energia, la combattività. Il modo in cui affermiamo noi stessi. Al negativo: impazienza, ostinazione, violenza.
E con questo è tutto, da domani addolciamoci un po’ con Venere… :-)
Il Numero 1

Questa bella immagine déco è il numero 1 di Erté, il famoso pittore russo trapiantato in Francia, e mi servirà qui per introdurre l’argomento delle case zodiacali, ed in particolare della 1° casa.
Quando si disegna una carta del cielo, a sinistra mettiamo l’Ascendente (a proposito, qualcuno sa perché l’Ascendente viene messo a sinistra?). La parte di zodiaco che inizia dall’Ascendente è la prima casa, che corrisponde alla personalità, all’aspetto fisico, alle tendenze ereditarie, al patrimonio genetico, al temperamento.
Rappresenta anche i contenuti archetipici della personalità, ovvero le componenti più profonde e immutabili della stessa.
La prima casa è in analogia con il primo segno, l’Ariete. Per esemplificare al massimo diciamo che se una persona ha molti pianeti in questo primo spicchio di oroscopo equivale, qualunque sia il segno in cui cadono l’Ascendente e questa prima casa, ad avere caratteristiche arietine.
La guerra

E’ Ariete la guerra? Soprattutto lo è il guerriero. Noi siamo abituati a leggere i fatti di guerra nella settima casa (quella del matrimonio, delle associazioni, dei contratti) il che ci riporterebbe al quieto Bilancia, non all’Ariete. Quindi, meglio che di guerra parliamo, con l’Ariete, di affermazione dell’io, di iniziativa guerresca, anche a fin di bene; non dimentichiamoci l’aspetto sacrificale dell’Ariete (l’Agnello di Dio).
Ariete compositore
Non lo conoscete? Ascoltatelo, a me fa venire i brividi. Ariete Ascendente Scorpione. Notizie qui.
L'anarchico
Ariete con Ascendente Acquario, Jacques Brel ci ha lasciato presto. Notizie astrologiche e non, le trovi sul blog Oroscopo oggi.
La battaglia

Rombo di motori, siamo alla partenza. Immagine agonistica, arietina, marziana, enfasi del momento competitivo. E l’ARIETE è competizione, inizio delle cose, e poco importa se l’impresa viene portata a termine, perché all’Ariete piace essere il primo a partire, e gioca per vincere, non per partecipare; ma non necessariamente si affeziona al risultato, soprattutto se per raggiungerlo occorrono doti come costanza, strategia, tattica, perseveranza. Guerra d’attacco, non di posizione. Il suo bello? La lealtà, la mancanza di calcolo, di interesse, il rifiuto dell’inganno… quasi sempre! :-)
Marte, marzo, marziano, martire, martirizzare,…

E’ il soldato dello Zodiaco, l’Ariete, combattente nato anche quando non mostra muscoli ed armi. Segno di Marte e del Sole, si fa ispirare da questi due pianeti maschili per il gusto della forza, dell’impresa, dell’avventura, dell’azione che anticipa e prevale sul pensiero, l’amore per lo sport, la velocità, la lotta. Segno di Fuoco primaverile, ha bisogno di esprimersi con rapidità. Condottiero, pioniere, sia che si esprima come difensore dei deboli fino al sacrificio di sé o diventi lui stesso un violento, non rimanda, non rimugina, agisce d’impulso, dietro uno slancio ideale o in preda ad una sfuriata d’ira. Tutti tratti del carattere arietino, qualunque sia la forma con cui si manifesta.
Foto: Ormac
Il segno dell'Infinito

Fra pochi giorni il Sole si lascia indietro gli ultimi gradi dei Pesci, e vorrei parlare ancora di qualche aspetto di questo segno ipersensibile, sensitivo, sentimentale. Dando una scorsa ai personaggi dei Pesci di cui ho parlato in questo mese non viene fuori un quadro netto delle loro caratteristiche, a parte che ogni personaggio è o è stato a suo modo geniale. E come potrebbe essere più monolitico questo segno, se chi lo governa è Nettuno, pianeta delle nebbie, del possibilismo, delle ambiguità? E Nettuno è anche ‘droga’, sia essa l’alcool, oppure l’amore in cui annullarsi, o un’utopia, o la ricerca di qualche paradiso artificiale, mondi nebulosi che a volte espandono la coscienza, ma non di rado lasciano il segno in quanto mere illusioni. E se anche la maggior parte dei Pesci riesce a barcamenarsi, anche per la protezione di Giove, l’altro astro che lo governa, e qualche volta anche a trionfare, la sofferenza e la fatica sembrano davvero le sue compagne di strada. Sofferenza e fatica che gli aprono le vie della spiritualità.
Foto: Ormac
Un altro Pesci fantasioso
Un video del 1978, sul 'mondo che verrà'. Nato un 4 marzo, Lucio è un Pesci Ascendente Ariete. Notizie astrologiche oggi su Oroscopo
I pesci non hanno piedi

Ad ogni segno zodiacale corrisponde una parte del corpo umano, in bene ed in male; all’ultimo segno dello zodiaco l’ultima parte del corpo. Ma non sono solo affaticamenti e passo poco sciolto, a caratterizzare il Pesci, perché fra i ballerini famosi di Pesci ce ne sono tanti… Per esempio? Rudolf Nureyev, un mito.
Nata dall’Acqua

E poi, le note venusiane si manifestano diversamente a seconda del segno in cui questo pianeta si è venuto a trovare alla nascita, per cui vediamo che le posizioni più forti sono in Toro, Bilancia, Pesci. In Toro abbiamo la Venere-sensuale, carnale, amante della vita e dei suoi piaceri, in Bilancia la Venere della bellezza, dell’estetica, dell’arte, la Venere equilibrata e portata al confronto con l’altro, ed infine in Pesci l’affettività è estesa a tutto il creato, bambini-animali-amici-fiori… Insomma, i Pesci è il segno in cui Venere si dice che è esaltata, ovvero enfatizzata, e si manifesta con gesti a volte caritatevoli a volte sensuali, e si esprime con senso artistico e creatività.… In analogia con la 12° casa, i Pesci conoscono la sofferenza, ed una Venere piscina espone facilmente chi ce l’ha bistrattata alla nascita, a illusioni (Nettuno…) e tradimenti (Giove…).
L’oceano

L’Acqua è l’elemento del Segno dei Pesci, anche il Cancro e lo Scorpione sono segni d’Acqua, ma la differenza fra i tre è notevole. Il Cancro è il torrente in piena, il ruscello d’inizio estate, sono acque fresche e giovani, le sue. Lo Scorpione è lo stagno, la palude, l’acqua ferma e profonda, con tutte le insidie connesse. I Pesci sono il mare aperto, l’oceano che sembra non avere confini, in cui perdersi e nelle cui acque fuggire, anche dalla vita. Differenza che si coglie anche di fronte alle persone che hanno il Sole in questi segni.
Mai scontato
Un Acquario shock-rock
Il Carnevale

La parola ‘impunità’ è la chiave per introdurci a qualche considerazione sul Carnevale, vera e propria festa ‘acquariana’, riadattamento di antiche feste pagane, come i Saturnali: gli scherzi e i mascheramenti in questo periodo vengono accettati e tollerati (‘a carnevale ogni scherzo vale’), in quanto è festa di dissacrazione, di capovolgimento di regole e ruoli, argomenti che per tradizione sono i cavalli di battaglia dell’Acquario. Il genere umano ha bisogno di una festa del genere in questo periodo, in quanto febbraio, che alle nostre latitudini in genere è il mese più freddo dell’anno, prelude al risveglio primaverile della natura, alla ripresa sessuale, progettuale, è un invito ad una dimensione giocosa della vita: ricordiamoci che siamo uomini, e dopo che ci siamo ricordati di questo possiamo rientrare nei ranghi (sociali, religiosi, familiari) ed affrontare la quaresima. Ho accennato ai Saturnali: anticamente dovevano essere cerimonie di passaggio dall’inverno alla primavera, dal buio al ritorno della luce, che andavano a coprire il periodo della fine dell’anno, ed in seguito sono diventate vere e proprie feste, slittate a gennaio-febbraio dopo la creazione di questi due nuovi mesi, che dovevano predisporre gli umori al successivo periodo, di espiazione.
Ogni ribaltone è uraniano

L’eversivo segno dell’Acquario ben si trova a suo agio in ogni rivoluzione, ribaltone, ribellione, rivolta… La Rivoluzione Francese è il trionfo della dissacrazione, dell’antiregalità contraria alla regalità leonina (segno opposto), delle parole mitiche ed acquariane: libertà, uguaglianza, fraternità. Urano, signore dell’Acquario, è pianeta di cambiamenti necessari verso un mondo migliore.
Un Acquario fortunato
Le sue fortune come cantante solista sono iniziate quando Peter Gabriel ha lasciato i Genesis... E lui che fino a quel momento era solo il batterista del gruppo...
Su Oroscopo notizie astrologiche e non, su Phil Collins
Fulmine, luce elettrica

L’immagine di un fulmine, luce elettrica, fredda, uraniana, ci introduce nel mondo dell’Acquario, universo in cui le parole chiave sono: scintilla, scossone, libertà, rivoluzione, cambiamento, futuro, avanti, novità… E di scossoni ci occuperemo in questo periodo, dedicato al più libero dei segni dello zodiaco, al meno legato a regole, convenzioni, tradizioni, legami, lacci e laccioli…
Il predominio della Mente

Le ossa

Nel corpo umano il Capricorno è in analogia con le ossa, i denti, le ginocchia, le articolazioni, la pelle. Potremmo dire con la ‘struttura’ del corpo umano. D’altra parte Saturno, governatore del Capricorno, è il pianeta della struttura in genere, dell’impalcatura che regge il tutto. Un pianeta in Capricorno, Luna, Mercurio, il Sole stesso, o l’Ascendente, ci segnalano spesso una persona con problemi alle ossa, o il mal di schiena, nei periodi di stress.
Altezza

La montagna è una delle immagini più adeguate ad illustrare il discorrere sul segno del periodo, il roccioso e freddo Capricorno. Già abbiamo detto che il Capricorno è il capro che si arrampica fino alle vette più impervie e solitarie, simbolicamente potremmo dire che Capricorno è colui che anela a salire, a distaccarsi dalla folla, in cerca di silenzio, di raccoglimento, di spiritualità. Il suo signore è Saturno, personaggio poco amato in astrologia in quanto foriero di restrizioni, responsabilità, regole, nonché malinconia ed abbandoni… diciamo che una persona è ‘saturnina’ piuttosto che ‘gioviana’ quando ha queste connotazioni, è formica più che cicala, è chiusa o taciturna più che chiacchierona, concentrata più che espansa… ma si è già detto che senza Saturno non c’è struttura né crescita, non c’è quindi ascesa, e neppure si può raggiungere un alto livello di spiritualità. Il Capricorno sa che deve contare soprattutto su sé stesso per perseguire con successo le sue ambizioni, nessuno gli regalerà nulla…
Foto: Ormac
Essenzialità

La spoglia natura del periodo del Capricorno è solo una pausa prima della ripresa. Il Sole ha toccato il suo punto più basso e si prepara a riprende a salire, le giornate sono diventate cortissime ed ora tendono ad allungare, i rami degli alberi sono spogli ma se li guardiamo da vicino hanno gemme pronte ed in crescita, in incubazione; i semi sono duri, asciutti, in attesa che acqua e calore li facciano germogliare di nuovo. E’ il mondo del saturnino Capricorno, il segno che da solo, isolato e senza contare su nessuno, aspetta il tempo della ripresa. E’ l’inizio, la nascita (foto: Ormac).
Il Grande Vecchio

Chi conosce l’Eremita dei Tarocchi ha già un’idea delle immagini e delle idee-forza che costellano il segno del Capricorno: avanzata lenta, fatica, atteggiamento raccolto e meditativo, un vecchio dall’aria saggia porta la luce fra le tenebre. Il Capricorno è segno in cui regna Saturno, signore delle tenebre. L’inizio del periodo del Capricorno, il 22 dicembre, è il giorno più corto e buio dell’anno, ma allora è anche l’inizio dell’allungarsi delle giornate, e pochi giorni dopo nasce Gesù Bambino, Luce per l’Umanità sprofondata nel buio. Il miglior Capricorno è quello che, evoluto, si stacca dalle tentazioni della materia, usa il potere, che conosce bene, per indicare la via agli altri; sa far tesoro del passato, sa attendere il Tempo giusto, è l’Iniziato alla vita spirituale; sa superare le prove di cui è carica la sua esistenza.
La Capra-Pesce

Nelle immagini più antiche il Capricorno è raffigurato con la parte di sopra di un capro, quella di sotto di un pesce. Se nelle immagini in cui compare il solo capro, integro, si mette in risalto l’animale delle montagne, l’arrampicatore, la sua volontà di elevarsi, in queste non ci si dimentica che l’origine era dall’acqua. Presso i Sumeri era Enki (En significa Signore, ki significa Terra), e personificava il signore dell’abisso primordiale, delle acque sotterranee, ed in seguito per estensione dei mari e dei fiumi; era considerato inoltre patrono degli architetti, dei fabbri, degli intagliatori di pietre, ma anche dei pescatori e dei naviganti; e dicevano che abitava nelle regioni del Capricorno…
L’ultima cavalcata

Da cavallo di Terra a cavallo d’Aria

Il Cavallo Alato, immagine del Sagittario, lasciata l’Acqua e
Siamo alla fine dell’autunno

‘Nebbia’ è una delle parole per connotare l’altro pianeta del Sagittario, ovvero Nettuno. Ed è nel periodo del Sagittario che ‘la nebbia agl’irti colli piovigginando sale’, come si vede in questa foto scattata 10 giorni fa nella campagna toscana. Come gli altri segni di fine stagione, anche il Sagittario ha il dono (sì, il dono…) del dubbio. Segno Mutevole, quindi, non ottimista fino in fondo come lo stereotipo ce lo presenta il più delle volte, aperto e possibilista sì, anche se a volte incerto di fronte ad evidenti ambiguità; o meglio, anche ottimista sì, ma attento a quello che cambia intorno a lui, già consapevole di dover prendere una strada diversa da quella che si era immaginato. Una strada che porta ‘in alto’, dove gli indica la sua freccia. (Foto: Ormac)
Il Cavallo Alato

Ormai trasparente, il Cavallo Alato, una delle immagini a me più care fra quelle che connotano il nostro Sagittario, è diventato Spirito. Tuffatosi nell’acqua da cui poi è riemerso dopo aver conosciuto l’emozione, il sentimento, ha imparato a staccarsi dall’animalità selvaggia, ad integrarla in sé durante la sua ascesa spirituale, raggiunta attraverso la conoscenza. Vedi qui l'altro Cavallo Alato.
Il Fuoco del Sagittario

Il simbolismo del Fuoco, in Astrologia, si esprime inizialmente come scintilla (Ariete) desiderosa di appiccare il fuoco (la vita), e ovviamente portata a morire se vuole dare questa vita; poi come fuoco scoppiettante (Leone), pieno di sé, che scalda ma anche ‘brucia’; infine come fuoco che non arde (Ariete), non riscalda (Leone), ma illumina, appunto il FUOCO del Sagittario!.
…
Si dice che il Fuoco del Sagittario sia più interno, e qui si riflette l’analogia tra Fuoco e crescita spirituale, cioè vediamo il Fuoco che illumina il cammino della freccia che dalla terra si stacca per andare verso l’infinito, verso la purezza (per inciso, ’puro’ e ‘fuoco’, in sanscrito, sono la stessa parola, e questo potrebbe anche riportarci a quanto detto prima riguardo al greco pyr e al latino purus).
…
Il Sagittario è un Segno Mobile, quindi il Fuoco che qui si esprime è un Fuoco che si muove, che non sta fermo a riscaldare come era nel Leone ma si alza per illuminare lo Spirito, e in cui l’istinto (Ariete) e l’ego (Leone) vengono superati.
…
Nel Sagittario vediamo l’accettazione di ruolo-guida da parte dello SPIRITO, pronto così a creare quella che sarà poi la VITA.
Questo Segno è quello che annuncia la VITA, è la cometa, la saetta divina che penetrando in un tessuto dormiente ne attiva i processi vitali.
(Stralci dal libro La freccia del Sagittario, di Renzo Baldini)
L’Arciere e la sua Freccia

Giove e il Sagittario

Mezzo uomo e mezzo cavallo

Da sempre il Sagittario, che significa ‘colui che scaglia le sagitte (frecce)’ , detto anche Arciere Celeste, è associato ai Centauri, esseri mitologici metà uomini e metà cavalli, un po’ rudi e litigiosi, tanto da essere scaraventati all’Inferno da Dante a guardia dei dannati violenti. Sono anche esseri capaci di elevarsi con la conoscenza, se lo vogliono, ed uno splendido esempio è dato dal più famoso saggio e sapiente di loro, Chirone, medico e chirurgo (nella foto). Il Sagittario è quindi allo stesso modo un individuo molto a contatto con la propria parte animale, da cui sa elevarsi con l’intelletto ma senza ‘corrompersi’ o rinnegare la natura e l'origine animale. Per analogia con la 9° casa, il 9° segno dello zodiaco ha a che fare con le avventure, i viaggi, gli studi superiori, la conoscenza, l’elevazione spirituale, le religioni. La 9° casa era detta dagli antichi la Casa di Dio.
Foto: www.istitutopontevaltellina.it Usata a scopo unicamente informativo.
Marziano, comunque

Scorpione, ancora

Colori scuri, sguardo attento, piglio intenso, attesa della lotta… Siamo ancora nel mondo dello Scorpione, uno dei più combattivi e temibili animali zodiacali.
Foto: Ormac





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